Blog

No Smoking, le Storie Bonelli #4

La cosa che mi sta piacendo di più della serie Le Storie edita da Bonelli, è il continuo saltare da un’ambientazione a un’altra. Mi piace davvero l’idea di questa serie, che di certo non arriva ad annoiare per ripetitività. In No Smoking tocca a gangster, gioco d’azzardo e sparatorie.

Al contrario de La Rivolta dei Sepoy, che apparteneva a un filone che proprio non mi va a genio, in questo caso stiamo parlando di un genere che di solito mi piace parecchio. Anni ’30, poliziotti corrotti, gangster, borsalini ovunque. Ci sta. In No Smoking non ci sono poliziotti (sono i grandi assenti dell’albo), ma in compenso le altre categorie sopperiscono alla mancanza.

Un accanito giocatore di poker, che sta tentando di smettere con l’azzardo così come sta tentando di smettere di fumare (da cui No Smoking, il titolo dell’albo), finisce quasi suo malgrado in alcuni giri loschi, capitanati da uno straordinario artista della fuga. Di quelli che conoscono talmente bene la città da essere in grado di seminare polizia, altri cattivi, suocere e qualsiasi altra cosa su ruote nel giro di due isolati. L’obiettivo della missione è mettere i bastoni tra le ruote a un altro gangster, la cui attività principale sono le bische clandestine ma che si improvvisa anche strozzino nel tempo libero.

Tutta la storia ricorda una perfetta partita a poker: carichi, bluff, all-in. I vari personaggi si svelano man mano, le strategie vengono messe in atto, alcune scelte vengono spiegate e condivise. A parte qualche tentennamento del protagonista, evidentemente il debole del gruppo, gli altri sembrano sapere esattamente cosa fare e quando farla. La protagonista femminile non l’ho capita molto, sicuramente migliorabile, ma hey, in un noir è obbligatorio avere un personaggio così. Finale a sorpresa: un bluff talmente prorompente da sembrare un rovesciamento di tavolo.

Lawrence d'OrobiaNo Smoking, le Storie Bonelli #4

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.