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La Giostra degli Scambi di Andrea Camilleri

Con molta calma, due parole sul libro che rimane tra quelli che ho letto durante le mie vacanze in Toscana (estate 2016). Sono piuttosto monotematico negli ultimi tempi e Andrea Camilleri la fa da padrone: in un paio di mesi ho recuperato tutto quello che c’era da recuperare su questo autore che avevo erroneamente snobbato. Il libro in questione è La Giostra degli Scambi.

Già un altro libro del ciclo di Montalbano di apriva con una serie di scambi. Non mi ricordo esattamente quale fosse, ma proprio all’inizio una mosca veniva uccisa (mosca probabilmente innocente: era la sua compagna a infastidire il commissario) e subito dopo Salvo veniva scambiato per un aggressore durante una rissa. Questo per dire che, probabilmente, il grosso tema degli scambi Camilleri l’aveva in canna da un po’, gli mancava solo l’occasione giusta per tirarlo fuori e magari renderlo il motivo principale di un’indagine.

Occasione che è arrivata con questo libro, che fin dal titolo rendere chiaro che poche cose sono davvero come sembrano. Si parte con degli stranissimi casi di rapimento, che durano poche ore e duranti i quali alle vittime non viene torto un capello. Non ci sono estorsioni, riscatti, non vengono neppure derubate. L’unica cosa in comune è che si tratta di giovani donne che lavorano in banca. Ma in banche diverse e senza niente da spartire. Che si tratti di un continuo scambio di persona? Può essere, o forse si tratta di un maniaco: il rischio è che continuando possa diventare più violento. Il commissario fatica a trovare un senso a tutto ciò e anche lui si subisce la sua bella dose di scambi: forse anche lui sta scambiando lucciole per lanterne, seguendo indizi e modus operandi che il colpevole sta mettendo in atto apposta per depistarlo. E quell’omicidio che sembra un delitto di mafia?

Ne La Giostra degli Scambi si potrebbe benissimo interpretare scambi come quelli delle ferrovie: a saltare sono direzioni e piste, in una sorta di puzzle in cui bisogna trovare la combinazione giusta di direzioni per far arrivare il treno nella stazione corretta. Ogni posizione di ogni scambio influenza il percorso, tagliando fuori altri scambi e tirandone in ballo altri. Le combinazioni sono davvero tante e spetta al Commissario trovare le più logiche e tra queste l’unica vera.

Lawrence d'OrobiaLa Giostra degli Scambi di Andrea Camilleri

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