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Leo’s Fortune: recensione di un platform indie

Con il proliferare del genere indie, ammesso che di genere si possa parlare, è difficile riuscire a distinguere un gioco di merda da un capolavoro prima di provarlo. Il motivo principale è che molti indie son ben curati dal punti di vista artistico, quindi dagli screenshot sembrano quasi tutti capolavori. In secondo luogo gli indie sono molto spesso overrated sia dagli utenti che dai siti specializzati. Leo’s Fortune mi ha colpito per lo stile. L’ho comprato duranti i saldi estivi di Steam.

Ho pensato che 1.74€ fosse tutto sommato una cifra che valeva il rischio. Leo’s Fortune nasce come gioco per dispositivi mobile, come accade spesso negli ultimi tempi, ed è poi stato adattato per poter essere giocato su PC. Leo è una palla di pelo con gli occhi e i baffi. E l’accento russo. Gli hanno rubato tutto il suo oro. Poraccio. Ora tocca al giocatore aiutarlo a recuperare la sua fortuna, raccogliendo le monetine sparse per i livelli. Ecco, per quanto riguarda la storia ci fermiamo qui: non l’ho trovata molto accattivante, ma alla fine a un platform non serve tutta sta storia.

Per quanto riguarda il gameplay, siamo di fronte al classico platform, con una spruzzatina di puzzle qua e là. Da questo punto di vista è stata una vera rivelazione: un ritorno al classico, senza grandi invenzioni. Si salta da una piattaforma all’altra evitando gli spuntoni. Tutto qua. Era da un po’ che non giocavo a qualcosa del genere e mi sono davvero divertito. Leo’s Fortune ha preso qualcosina in prestito da Sonic (in particolare i giri della morte), ma nemmeno troppo. La nota originale è la possibilità di far gonfiare il protagonista come un palloncino, permettendogli di planare dolcemente per aria. La parte puzzle consiste più che altro nel far scattare meccanismi spostando scatole o altri oggetti.

L’ambientazione è diversa per ogni mondo: 5 in totale. Si va dalla foresta, ai pirati, allo steampunk. La longevità non è eccezionale: in meno di quattro ore si finiscono tutti i livelli. Tuttavia c’è un sistema a stelline che costringe il giocatore a rigiocare più volte lo stesso livello per finirlo al 100%: una stellina viene assegnata quando si prendono tutte le monete (obiettivo semplicissimo), una quando si finisce il livello senza morire nemmeno una volta e una se si finisce entro un tempo massimo (quest’ultimi già molto più difficili). Per ottenere tutti gli achievements credo siano necessarie almeno 10 ore. E molto sangue freddo.

In definitiva Leo’s Fortune è una piccola perla indie, che, soprattutto al prezzo da saldo, vale la pena provare. Soprattutto a chi è appassionato di platform.

Lawrence d'OrobiaLeo’s Fortune: recensione di un platform indie

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