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Mini Metro, puzzle minimal quasi simulazione

In Mini Metro costruisci la tua rete di metropolitane (o di tram). Sembrerebbe un gioco di strategia, di simulazione. Sembrerebbe quasi simile a Cities in Motion. Non è così. Mini Metro è un puzzle. Un puzzle minimalista.

I programmatori neozelandesi di Dinosaur Polo Club hanno preso l’idea delle metropolitane, ne hanno fatto un modello (come avviene per tutti i videogiochi), astraendo il più possibile. Il risultato è un gameplay assolutamente minimalista, in cui le linee e le stazioni ricordano un grafo più che una metropolitana. Sembra di giocare sulla mappa della metro che si trova in ogni stazione e vicino alle uscite dei vagoni.

Intanto le stazioni, che non sono tutte uniche. Le stazioni hanno una forma (principalmente cerchio, quadrato o triangolo, più quelle più rare). Anche i passeggeri hanno una forma, che indica in quale stazione vogliono andare. Quindi non è che il passeggero vuole andare alla stazione di Porta Garibaldi, no, il passeggero cerchio vuole andare a una qualsiasi delle stazioni cerchio. Le stazioni compaiono in modo casuale durante la partita, una alla volta. Anche i passeggeri appaiono in numero e forma casuali nelle varie stazioni.

Compito del giocatore è connettere le varie forme usando una o più linee. Su ciascuna linea possono esserci fino a quattro convogli e ciascuno può avere più vagoni. Alla fine di ogni settimana si guadagna un convoglio più una seconda risorsa tra tunnel, upgrade capacità della stazione, vagone aggiuntivo o nuova linea. Quindi non c’è nulla da acquistare o che, semplicemente le risorse sono quelle e possono essere utilizzate come aggrada al giocatore.

Questo è quanto: il gameplay è minimale e astratto come l’interfaccia del gioco. Forme, linee, rettangolini, rigorosamente 2D e colorate (lo stile, anche delle animazioni, è molto simile a quello di Thomas was Alone). A dare un po’ di varietà c’è la scelta del livello, ciascuno ambientato in una città diversa, che influenza la generazione della mappa (più o meno intransitabili) e in misura minore la frequenza degli upgrade.

Lawrence d'OrobiaMini Metro, puzzle minimal quasi simulazione

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