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Ti Ucciderò di Mickey Spillane

Vorrei cambiare genere, dico ad L, vorrei provare a leggere qualcosa di veramente noir. Ne ho esperienza sono cinematografica, portami qualcosa. Ti senti pronto? Chiede lui. Si, rispondo io, sicuro, sprezzante. Mi porta, tra gli altri, Ti Ucciderò di Mickey Spillane.

Sulla copertina ci sono, non so bene per quale motivo, le tre classiche scimmiette (che francamente ormai hanno rotto un po’ il cazzo, ci sono anche su whataspp, dai), gialle su sfondo nero. Credo che la scelta cromatica sia per far capire che è giallo e noir. Credo. La cosa che mi piace di più è che il libro è piuttosto anziano. Odora in modo strano, né di fumo né di umidità, ma di qualcosa di più dolce che non sono riuscito a identificare. La carta è ingiallita, la copertina precaria, il prezzo timbrato all’interno è di un’altra epoca (150 lire). Incuriosito cerco l’anno di pubblicazione: marzo 1960.

Ti Ucciderò. Tradotto dall’inglese “I, the Jury”, che non centra nulla. Il senso però più o meno c’è. Il migliore amico del protagonista viene brutalmente ucciso. Mike (questo il nome dell’investigatore primario) giura vendetta: ti troverò e ti ucciderò maledetto bastardo d’un assassino, chiunque tu sia, ovunque ti starai nascondendo. Insomma: la prende piuttosto male. Essendo il classico detective privato da noir non crede nella polizia, quindi il suo intento non è arrestare l’assassino ma ucciderlo. Possibilmente facendolo soffrire come ha sofferto il suo amico. Vuole fare sia da giudice che da boia. Com’è giusto che sia, Mike possiede tutte le caratteristiche classiche: diretto, quasi alcolista, donnaiolo, manesco, disilluso.

Si mette a indagare sugli ospiti presenti alla festa che la vittima ha ospitato poco prima di essere ucciso, sicuramente l’assassino è una di quelle persone. Comincia quindi a scavare nel passato e negli affari loschi di ciascuno. Ne esce un boquet di personaggi variopinto, dalle gemelle ricche e sportive (una tranquilla, l’altra ninfomane), un tizio poco raccomandabile ancora con le mani in traffici di droga, una bellissima e attraente psicologa, la fidanzata della vittima con un passato da tossicodipendente. Più il corredo dei poliziotti (quelli veri), la socia sexy, il minorato mentale ma dal cuore buono.

Ti Ucciderò non è un librone, ma sicuramente uno dei migliori esponenti del genere noir o, per essere più precisi, del genere hard-boiled. Di cui Mickey Spillane è considerato uno dei padri.

Lawrence d'OrobiaTi Ucciderò di Mickey Spillane

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